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Adriana Magnelli, Anna Nucci, Guido Mario Perri

 

Sala Museali

I ruderi che costituiscono oggi il soggetto principale delle sale archeologiche della Biblioteca Nazionale di Cosenza sono venuti alla luce, in modo casuale, in occasione degli scavi relativi alla ristrutturazione e restauro dello stabile che costituisce il nucleo principale della Biblioteca. I ruderi, costruzioni ellenistiche e romane, hanno subito nel corso dei secoli vari rifacimenti tanto da costituire un complesso palinsesto murario. Durante le operazioni di scavo sono stati rinvenuti numerosi reperti risalenti rispettivamente al  IV sec. A.C., al II sec. A.C., all'epoca medioevale ed all'epoca rinascimentale. I reperti sono esposti in tre teche ubicate in quello che costituisce il settore A 14 delle sale. Altri settori sono A11, A12,  A15  e  A16. I reperti sono, per lo più, frammenti di ceramica da mensa a vernice nera, pasta grigia e terra sigillata. Troviamo inoltre, frammenti di ceramiche invetriate e maioliche. Di particolare importanza un raro calamaio in ceramica dal c.d. "Campana" risalente al II sec. A.C..